Campi Flegrei: un viaggio indimenticabile

Campi Flegrei significa “Campi Ardenti” ed è il nome che gli antichi diedero alla zona che oggi ingloba i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Agnano, Baia e Cuma e che si trova a pochi chilometri da Napoli. Nei campi Flegrei sono comprese diverse zone e ci sono tantissime cose da vedere: fenomeni geologici, musei, parchi archeologici (anche subacquei!), laghi, riserve naturali ed aree archeologiche. In queste terre la natura ha dato il meglio di sé, affiancando le bellezze del mare al fascino dei vulcani. I romani qui hanno costruito acquedotti, anfiteatri e ville eccezionali. La vicinanza con Napoli rende i Campi Flegrei una meta di viaggio davvero suggestiva.




Anfiteatro Flavio, Pozzuoli





Agnano

Agnano è la zona di termale di Napoli. Qui un tempo sorgeva uno dei più antichi crateri vulcanici dei Campi Flegrei che ha dato origine alla Solfatara ed alla Riserva degli Astroni. Vi si trovano i ruderi delle Antiche Terme romane. Il Cratere degli Astroni è il cratere meglio conservato dei Campi Flegrei. Una zona ricca di natura con specie in via di estinzione.




Pozzuoli

Facile da girare a piedi, ai tempi dei Romani Pozzuoli era il più importante porto del Tirreno. Al suo interno vi sono i resti del Tempio di Nettuno e del Ninfeo di Diana. La zona del lungomare di Pozzuoli e del centro storico, è caratterizzata da numerosi ristoranti, bar e locali, a cui si accede grazie al cosiddetto Rione Terra, cuore di Pozzuoli e percorso archeologico sotterraneo. Il comune più grande dei Campi Flegrei è uno scrigno con un centro storico seicentesco molto bello ed alcuni dei monumenti romani più importanti d’Europa. Pozzuoli è conosciuta anche per il singolare fenomeno del Bradisismo, attività vulcanica che, in base alla pressione esercitata dai gas sotterranei, fa aumentare e diminuire l’altezza della città rispetto al livello del mare.




Chiesa di S. Gennaro

E’ proprio questo il luogo in cui San Gennaro, protettore di Napoli, venne decapitato. Durante la decapitazione pare che il suo sangue abbia macchiato una pietra, ora custodita in una delle cappelle della chiesa ed oggetto del famoso miracolo della liquefazione. Si trova in Via San Gennaro alla Solfatara, 8.

 

Anfiteatro Flavio

L'Anfiteatro Flavio risale al I secolo d.C ed è il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia. Si pensa che la sua costruzione sia da attribuirsi agli stessi architetti del Colosseo. Sono visibili l’Arena, la cavea ed i sotterranei. Ottimo lo stato di conservazione degli ambulacri sotterranei.




Solfatara di Pozzuoli





Solfatara di Pozzuoli

La solfatara è il vero e proprio cuore dell’area vulcanica dei Campi Flegrei. Qui è possibile ammirare il vulcano nella sua fase di quiescenza ed i fenomeni naturali collegati all’emissione di zolfo. La zona viene infatti frequentata per la sua attività termale.




Lago D’Averno

Sulla strada tra Pozzuoli e Cuma: il giro del lago è un’esperienza suggestiva e particolare. E’ possibile visitare le gallerie fatte costruire in epoca romana: la Grotta della Sibilla ed il tempio di Apollo.

 

Baia ed il parco archeologico

Baia è una splendida località termale, sede di numerose ville di epoca romana. Gli antichi splendori sono visibili oggi nel Parco Archeologico di Baia e nel Parco Sommerso di Baia, oltre che nel Castello Aragonese, sede del Museo archeologico. Il Parco archeologico, situato sul pendio della collina, si divide in tre settori e presenta architetture molto varie, viali di accesso alle Ville, alle Terme ed edifici residenziali con resti ed affreschi. Il Parco Sommerso di Baia si visita sott'acqua. Si vedranno i piloni del ponte fatto costruire dall’imperatore Caligola ed il ninfeo ornato di statue. Si può  visitare con un giro in barca con fondo di vetro, tramite snorkeling o immersione con le bombole tra le rovine. La Città Sommersa di Baia si trova a pochi chilometri dalla costa, ed è davvero impressionante notare come la struttura della città sia perfettamente visibile anche dopo così tanti secoli: uno spettacolo imperdibile.




Castello Aragonese di Baia





Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello Aragonese di Baia

Il museo è ospitato all’interno della splendida cornice del Castello Aragonese che domina il Golfo con splendida vista su Capri, Ischia e Procida. Il Castello Aragonese venne costruito in un luogo strategicamente fondamentale per la tutela dell’intero golfo di Pozzuoli e per anni venne considerato una fortezza assolutamente inespugnabile. Utilizzato durante la guerra come prigione, ha successivamente ospitato gli orfani di guerra ed oggi raccoglie reperti archeologici unici, rinvenuti nell’area dei Campi Flegrei.

 

Stufe di Nerone

Si tratta di un complesso termale con 20 sorgenti di acque salso-bromo-iodiche a 80°C e saune ricavate dalle grotte usate dai romani. L’ambiente è piacevole e attrezzato intorno a due laghetti termali e prati, ideale anche per una sosta.

 

Le Cento Camerelle e la Piscina Mirabilis

La costruzione romana conosciuta come “Cento camerelle” è uno dei reperti romani più affascinanti della zona. Stretti cunicoli scavati nel tufo si intrecciano in un lungo sentiero e, quando la luce è quella giusta, sembrano davvero essere parte di un misterioso labirinto. La Piscina Mirabilis è la più grande cisterna mai costruita dai Romani, costruita per approvvigionare di acqua potabile la flotta imperiale di Miseno portando l’acqua dal fiume Serino fino a Napoli ed ai Campi Flegrei, per un percorso di oltre cento chilometri. Per vederla è necessario prenotare anche se la visita è gratuita.




Cuma

Cuma era più antica colonia greca d’occidente qui merita assolutamente una visita il Parco archeologico. Suddiviso in tre zone (acropoli, città bassa ed anfiteatro) sin tratta di un’area archeologica assolutamente suggestiva  e l’anfiteatro è tra i più antichi del mondo romano. Fu proprio nell’Acropoli di Cuma che i Greci sbarcarono prima di fondare Pozzuoli e Napoli e dove la Sibilla Cumana prevedeva il futuro.




Cosa mangiare nei Campi Flegrei

Zona di mare dove vivono e lavorano antiche famiglie di pescatori, i Campi Flegrei presentano tanti piatti a base di pesce fresco.  Nei ristoranti di Pozzuoli e Bacoli potrai assaggiare anche la Falanghina dei Campi Flegrei. La cucina locale però offre anche salumi, formaggi e tanti  ortaggi e verdure. Gli agriturismi migliori si trovano tra Baia e Monte di Procida, mentre i ristoranti più rinomati sono quelli di Pozzuoli.

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I nostri consigli:

  • Cosa mettere in valigia: scarpe ed abbigliamento comodo 
  • Libro da leggere: Campi Flegrei. Atlante di cartografia storica di Alessandro Giuliani
  • Periodo consigliato: tutto l'anno
  • Viaggio da fare: in coppia, in gruppo
  • Aforisma: "L’aspetto del Vesuvio, quella notte, era troppo solenne. La insolita vivacità che lo animava presentava ai nostri sguardi uno di questi grandi spettacoli della natura, davanti ai quali ci sentiamo forzati a contemplare attoniti e silenziosi." (Renato Fucini)

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