Gite fuori porta: Villa Carlotta

Un luogo bellissimo, dove le meraviglie della natura ed i capolavori dell'ingegno umano convivono da oltre trecento anni. Ci troviamo sulle rive del lago di Como, in un luogo unico e di grandissimo valore grazie al patrimonio storico-artistico e botanico che custodisce. Scopriamo insieme la storia di questa villa e cosa ci regalerà una fuga a Villa Carlotta.




Tremezzo: esterno della Villa





Storia Breve della Villa

La villa fu costruita alla fine del Seicento dai marchesi Clerici di Milano. Nel 1801 la proprietà passò a Giovanni Battista Sommariva, grande collezionista d’arte e soprattutto di scultura. A lui si devono le acquisizioni di opere di Antonio Canova e Berthel Thorvaldsen. Nel 1843 la villa fu venduta dagli eredi Sommariva alla principessa Marianna di Prussia che, nel 1850, donò la dimora alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con il duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen. Nei decenni successivi la dimora viene adeguata alle esigenze familiari e ai cambiamenti del gusto, rinnovando arredi e decorazioni. L’impronta del padrone di casa emerge anche negli acquisti destinati all’arredo della villa, ora riproposto al pubblico nelle stanze al secondo piano del museo. Nonostante la precoce scomparsa della principessa Carlotta, Giorgio II continuò a frequentare la dimora arricchendo il parco di numerose essenze botaniche rare che si possono ammirare ancora oggi. Nel corso della Prima Guerra Mondiale la villa venne confiscata dallo Stato italiano ed affidata in gestione all'Ente Villa Carlotta, istituito con Regio Decreto nel 1927 e preposto alla conservazione e valorizzazione del patrimonio di Villa Carlotta. Da quel momento l'Ente si è occupato con continuità della tutela e della promozione di Villa Carlotta e del Centro Lago in Italia e all'estero.




Il Museo

Il biglietto al Museo comprende anche la visita al Giardino Botanico. Le sale espositive si articolano su due piani, e sono raggiungibili anche con un ascensore. Giovanni Battista Sommariva acquistò una serie di capolavori dei maggiori artisti della sua epoca, tra i quali Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen: una parte degli oggetti d’arte di questa collezione è ancora presente nella villa di Tremezzo, come lo straordinario dipinto che raffigura l’Ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo di Francesco Hayez del 1823. Al secondo piano (diviso in sette sale) si trovano i mobili, le stanze private e gli oggetti della principessa Carlotta.

Il Piano Terra è diviso in dieci sale: Il salone dei marmi (l’ambiente più vasto ed imponente); la Sala Gessi (dove è esposta anche la Musa Tersicore di Antonio Canova); la Sala dei Cammei (i quali fanno parte di una raccolta realizzata da Giovanni Liberotti e composta da oltre quattrocento pezzi); la Sala di Palamede (uno tra i più celebri capolavori di Antonio Canova); la Sala Sommariva (ovvero la sala dei ritratti della famiglia Sommariva); la Sala della Maddalena (dove si trova una replica della Maddalena penitente di Antonio Canova); la Sala di Amore e Psiche (gruppo scultoreo realizzato da Adamo Tadolini, allievo di Canova); la Sala di Hayez; la Sala delle vedute (caratterizzata dalle opere si Lodovico Pogliaghi) e, infine, la Sala di Napoleone.




Il Giardino





Il Giardino

Nel corso della sua esistenza l'Ente Villa Carlotta si è occupato costantemente della cura del giardino, principale attrattiva della villa, e delle raccolte d'arte. Visitare Villa Carlotta a primavera è, senza dubbio, una bellissima esperienza: basta ammirare le fioriture di azalee e rododendri che la rendono famosa in tutto il mondo, per esserne certi! Non perdetevi il bellissimo Giardino all'italiana: siepi potate in forma, fontane e giochi d’acqua, statue e terrazze delimitate da balaustre in pietra e collegate tra loro da scalee. Meravigliosi anche i tunnel di agrumi, ammirati già ai tempi del Grand Tour come vere e proprie avanguardie mediterranee. Cedri, chinotti, mandarini, aranci amari, limoni, pompelmi, bergamotti che è possibile osservare in diversi mesi dell’anno. Il Giardino Romantico vi sorprenderà. Progettato proprio per stupire il visitatore, si estende su una superficie più ampia rispetto al giardino all'italiana, e lo circonda. Impossibile non apprezzare le sapienti scenografie create sfruttando i volumi delle piante per conferire un aspetto quasi teatrale ai vari ambienti. Infine il Comparto Agricolo: completamente diverso dal resto del parco. Un tempo questa zona era dedicata alla produzione agricola che riforniva di prodotti alimentari la Villa e che sosteneva le famiglie dei mezzadri. Si trattava di un’area coltivata a viti, ulivi e gelsi. Oggi di questi antichi coltivi è visibile l’impronta, nei terrazzamenti esposti a sud, e si possono ancora ammirare piante di ulivo secolari.




Informazioni generali

Villa Carlotta è aperta al pubblico dal Giovedì alla Domenica dalle 10.00 alle 19.00. L’ultimo ingresso è alle ore 18.00 ed il museo chiude alle 18.30. Prima dell’ingresso a Villa Carlotta, zaini, borse, bastoni da trekking ed altri oggetti voluminosi devono essere lasciati al deposito bagagli. Il deposito è gratuito.  

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I nostri consigli:

  • Cosa mettere in valigia: scarpe comode
  • Libro da leggere: Mario Carrieri. Amata bellezza. Fiori e visioni a Villa Carlotta di Paolo Vanoli, Giovanni Chiaramonte, M. Angela Previtera
  • Periodo consigliato: primavera, estate
  • Viaggio da fare: in famiglia, in coppia
  • Aforisma: "A certa bellezza non puoi reagire. Ti incanta la pelle. Ti crea spazi tra gli occhi. Ti fa luce limpida nel cuore." (Fabrizio Caramagna)

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