La strada dei vini dei Castelli Romani

I Colli Albani sono costituiti dai resti di un imponente apparato vulcanico attivo fino a circa 20mila anni fa, che occupa un’area di 1.500 chilometri quadrati. L’area vinicola consiste in un unico grande vigneto che di fatto segue la naturale conformazione del territorio che anticamente ospitava i crateri vulcanici.  L’itinerario di questa sorprendente strada dei vini si articola in diverse direzioni servite da antiche strade romane, che conducono a numerose località: scopriamole insieme.




Vista dei Colli Albani





La strada dei vini

Il progetto che ha portato alla realizzazione di questa Strada è teso a proteggere e valorizzare le ricchezze di questo bellissimo e spesso sottovalutato territorio laziale. Qui, infatti, troverete storia, arte tante meraviglie naturalistiche ed un’ottima gastronomia, basata sui prodotti dell’agricoltura locale. Fra le tante specialità locali sono ormai famosi i vini dei Colli Albani, tutelati dalle 7 Doc del comprensorio: Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, Montecompatri, Velletri e Zagarolo. Vini che nascono su terreni di origine vulcanica, come abbiamo detto, caratterizzati da una netta impronta minerale che ritroviamo soprattutto nei bianchi. Non dimenticatevi di dedicare il vostro tempo ed il vostro palato anche ai 2 DOCG  di eccellenza: il Cannellino di Frascati ed il Frascati Superiore. Si tratta di vini caratterizzati da un sapore fresco e fruttato, prodotti a partire da uvaggi Malvasia e Trebbiano.

Questo è un territorio ricco di antiche presenze archeologiche, storia e leggende, tradizioni e cultura. Un viaggio in queste zone saprà soddisfare i più esigenti, combinando la ricchezza del patrimonio storico-artistico con la buona tavola.




Castelgandolfo





La via dei Laghi

La via dei Laghi tocca Marino, Castelgandolfo e Nemi. Marino, famosa per la sua festa del vino (seconda domenica di ottobre), è adagiata su uno sperone di peperino, ed è stato un fiorente insediamento romano e poi un importante possedimento della nobile famiglia dei Colonna. L'ingresso della città si apre con Piazza Matteotti, al centro della quale spicca la Fontana dei Mori, di Sergio Venturi, fatta edificare nel 1632 per volontà dei cittadini di Marino, per commemorare la vittoria di Marcantonio II Colonna nella battaglia di Lepanto del 1571.E’ quyesta la famosa fontana è legata al "miracolo" del vino, durante la Sagra dell'Uva: è stata infatti questa la prima fontana dalla quale è stato fatto sgorgare vino al posto dell'acqua il 4 ottobre 1925. Il centro abitato di Castelgandolfo fa parte del circuito dei Borghi più belli d'Italia ed è un luogo ideale per escursioni ad anello intorno ai laghi, canoa, mountain bike ed equitazione. Nemi, invece, conosciuta per le sue deliziose fragole e la relativa sagra, è posizionato quasi al centro dei Colli Albani, ed è il comune più piccolo dell'area dei Castelli Romani. Grazie al suo magnifico panorama, alla sua posizione geografica ed al suo clima, Nemi è indubbiamente uno dei borghi dei Castelli Romani più noti e frequentati.




Appia Antica





La via Appia

Questa antica strada romana arriva ad Albano Laziale, a Genzano di Roma e a Velletri. Non perdete l’occasione di visitare il tracciato della Via Appia Antica, che scompare e riappare in diversi tratti facendo emergere l’antico basolato e che, giunta ad Albano Laziale, svela ville suburbane imperiali (come la villa di Pompeo Magno) e strutture legate al passato di Castra Albana, di cui rimangono visibili l’Anfiteatro, il Cisternone. Albano Laziale è uno dei comuni più importanti dei Castelli Romani ed il centro più animato commercialmente. Le origini di questa graziosa cittadina si perdono nella notte dei tempi. Secondo la tradizione, il nome di Albano deriverebbe da quello di Albalonga, la mitica città fondata da Ascanio, figlio di Enea, e narrata nell’Eneide di Virgilio. Genzano di Roma, famosa per la tradizionale Infiorata, è situata sulle alture del versante esterno del cratere vulcanico formatosi in seguito alle esplosioni che hanno generato il Lago di Nemi ed il Lago Albano (erroneamente chiamato lago di Castel Gandolfo). A Velletri, dove il futuro imperatore Augusto passò l’infanzia, il Museo Civico Archeologico conserva numerosi reperti romani e la Cattedrale e la Torre del Trivio testimoniano l’importanza della città nel corso dei secoli. I vigneti della Doc Velletri si estendono a sud fino al comune di Cisterna Latina, e come in tutte le località attraversate dalla Strada, nel periodo della vendemmia vi si svolge la “Festa dell’uva e del vino”.




Villa Falconieri





La via Tuscolana

Strada diretta a Frascati e a Monte Porzio Catone. Frascati è forse il borgo più famoso dei Castelli Romani e, insieme a Monteporzio Catone, fa parte anche dell’Itinerario Tuscolano A Frascati vale assolutamente la pena visitare le Ville Tuscolane, sontuose residenze patrizie tardo rinascimentali e barocche: Villa Falconieri, Villa Aldobrandini, Villa Torlonia (di cui dopo la guerra è rimasto solo il bel giardino), Villa Mondragone e Villa Tuscolana (oggi lussuoso hotel).

A Monte Porzio Catone, il Museo diffuso del vino conserva, in un insieme di esposizioni con ambientazioni diverse, attrezzi e strumenti della tradizione contadina e del mondo del vino. Nei dintorni della cittadina, nacque Tusculum, culla della civiltà latina ed oggi sito archeologico di una certa importanza. La zona è anche famosa per una serie di eccellenze gastronomiche, come la porchetta di Ariccia IDP, il pane ed il fungo porcino di Lariano, il cavolo nero di Velletri o i carciofi romaneschi IGP.




Abbazia di San Nilo, Grottaferrata





La via Anagnina

Arriva a Grottaferrata, a sud est di Roma, sulle pendici dei Colli Albani. Piccola e elegante, Grottaferrata è conosciuta per l'Abbazia di San Nilo e per la storica fiera d'origine medievale che vi si tiene annualmente a Marzo. L'Abbazia, fortificata con una massiccia cinta muraria merlata, ospita monaci cattolici basiliani che seguono il rito bizantino. La Chiesa di Santa Maria è affiancata da un campanile in stile romanico e presenta ornamenti in stile romanico e rivestimenti in stucco di stile barocco. La navata laterale contiene la cosiddetta Grotta Ferrata (crypta ferrata) e la Cappella Farnese con affreschi del Domenichino. L'abbazia conserva inoltre un bel chiostro, il criptoportico di un'antica villa romana, il Museo Archeologico, la biblioteca dove sono conservati più di mille manoscritti antichi e circa 50.000 volumi di grande valore, ed un famoso Laboratorio di Restauro del Libro Antico, che annovera fra i suoi lavori più importanti il restauro del celebre "Codice Atlantico" di Leonardo da Vinci.




Zagarolo





La via Casilina

Vi porterà a Colonna, piccolissimo comune che attira turisti da tutto il Lazio per le sue vivaci sagre, Montecompatri e Zagarolo. Colonna è un borgo, situato su una collina alle pendici settentrionali del Vulcano Laziale, noto per l'Uva Italia, i kiwi e le pesche, ma anche per il vino Monte Compatri-Colonna DOP.  Tutti questi prodotti tipici vengono celebrati nel mese di settembre con la Sagra delle Pincinelle (una pasta lunga fatta solo di acqua e farina) e la Sagra dell'Uva Italiae. Ad agosto si svolge la sagra del Cocomero ed a Natale la mostra dei Presepi nelle grotte e nelle cantine del paese. Montecompatri sorge su una collina tufacea di origine vulcanica che si affaccia sulla Valle dell'Aniene e le sue case sono caratterizzate dall'avere cantine sotterranee che formano un'intricata rete di gallerie sotterranee, utilizzate per ospitare iniziative turistico-culturali. Poco fuori dal centro, salendo al Convento di San Silvestro, dotato di pinacoteca, si incontra il minuscolo santuario della Madonna del Castagno. E infine Zagarolo, situato esattamente sull’estrema propaggine meridionale dei Monti Prenestini, al di sopra di una collina tufacea lunga circa due chilometri. Il centro storico è molto piccolo ma allo stesso tempo caratteristico, di origine medievale e purtroppo è poco valorizzato. Visitate il Palazzo Storico che domina l’intero borgo: la sua origine si perde nel tempo e conserva bellezze di altissimo valore storico, artistico e culturale.

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I nostri consigli:

  • Cosa mettere in valigia: macchina fotografica e scarpe da passeggio
  • Libro da leggere: Colli Albani. Protagonisti e luoghi della ricerca archeologica nell'Ottocento di Massimiliano Valenti
  • Periodo consigliato: tutto l'anno
  • Viaggio da fare: in coppia, in famiglia, in gruppo
  • Aforisma: "Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore." (William S. Benwell)

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