Roma esoterica

Definita dal poeta latino Marco Anneo Lucano “Caput Mundi”, anche la città eterna, nasconde dei lati oscuri. Alcuni li abbiamo già visti insieme quando siamo andati alla scoperta dei luoghi più inquietanti della città. Altri li scopriremo in questo nuovo articolo. Sei pronto a vedere il volto esoterico e sconosciuto della Capitale?




La Porta Magica, Roma




La porta “Magica”

Conosciuta anche come “Porta Alchemica”, si trova in Piazza Vittorio Emanuele, in quella che oggi è la Chinatown capitolina. Si tratta di ciò che resta di Villa Palombara, edificio caro a Massimiliano Palombara, marchese di Pietraforte. Nascosta al di là della cancellata dei giardini, si scorge l'accesso di quella che, un tempo, era la roccaforte di una sorta di massoneria frequentata da filosofi,artisti ed appassionati di occultismo. Qui sono passati la regina Cristina di Svezia, l’astronomo Domenico Cassini e Padre Athanasius Kircher. Fu proprio in questa villa che il medico Giuseppe Borri aveva creato un laboratorio dedicato allo studio alchemico della trasformazione del metallo in oro. La leggenda racconta che il dottor Borri scomparve misteriosamente e, con lui tutti i suoi appunti.




Piazza Sant’Apollonia

Per gli amanti dell’esoterismo questa piazza è indissolubilmente legata alla storia di Lorenza Serafina Feliciani, Regina di Saba e spregiudicata moglie di Giuseppe Balsamo, meglio noto come il Conte Cagliostro. Il conte aveva fondato la Libera Massoneria di rito egizio, mentre sua moglie, anche se ben poco istruita, era riuscita a creare la Loggia di Iside. Quando Giuseppe Balsamo venne accusato di eresia e condannato al carcere a vita, Lorenza finì rinchiusa nel convento di Sant’Apollonia. Venne in seguito assolta ma decise di restare a vivere in convento. Morì nel 1810 e sembra che dalla sua morte il suo spirito inquieto si manifesti proprio in questa piazza urlando, disperatamente il nome del marito. Il culto di Iside non era certo cosa nuova a Roma. Fu proprio Caligola a portarlo alla massima diffusione, facendo istituire l'Iseo Campense al Campo Marzio, in onore della dea. Inoltre la dedizione a questo culto era condivisa anche da Claudio, Nerone e Vespasiano: restò viva fino all'editto di Costantino che pose fine al culto di qualsiasi religione che non fosse quella cristiana. Di questo grande culto, nella capitale, restano alcuni obelischi sopravvissuti (come quello al Pantheon, quello della Minerva e quello di Dogali) ed il grande piede di marmo sito all'angolo di via del Pie' di Marmo il quale, molto probabilmente, apparteneva proprio ad una statua di Iside.




L’Iseo Campense al Campo Marzio

Nel cuore del centro storico, potrete scoprire le testimonianze del tempio egizio più antico e maestoso di Roma: l’Iseo Campense al Campo Marzio, dedicato a Iside, divinità egizia della magia, della fertilità e della maternità. Dal I secolo avanti Cristo, dopo la conquista dell'Egitto da parte di Roma, il fascino dell’esotico paese e il culto di Iside conquistano prepotentemente la capitale dell’impero, adorna di obelischi, geroglifici e simboli. Lo splendido e imponente santuario, costruito nel 43 a.C., fu restaurato ed impreziosito nel corso dei secoli da molti imperatori. In seguito all'editto di Costantino ed alla distruzione del tempio, molti significativi resti furono riutilizzati. I maestosi obelischi di Piazza della Rotonda, di Piazza della Minerva e di Piazza Navona, il grande piede di marmo di via del Pie' di Marmo. Ma anche i leoni della Cordonata del Campidoglio, la statua parlante di “Madama Lucrezia” e la statuetta di una gatta sulla facciata di palazzo Grazioli. Tutte silenziose testimonianze del maestoso tempio distrutto.




Interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme




La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Edificio religioso misteriosamente legato al destino di Gerberto D’Aurillac, divenuto papa nel 999 con il nome di Silvestro II. Uomo dalla vasta cultura, Silvestro II era noto come il “Papa mago” e resta una delle figure più controverse della storia di Roma. La leggenda narra che fosse diventato potente grazie all’aiuto del Demonio. Si narra che possedesse un libro magico ed una maschera d’oro al cui interno aveva intrappolato un demone. Il 12 maggio 1003, il pontefice morì mentre celebrava la messa in Santa Croce in Gerusalemme e fu tumulato nella vicina Basilica di San Giovanni in Laterano. In occasione dell’apertura della sua tomba, 645 anni dopo, il suo corpo fu ritrovato intatto, dissolvendosi a contatto con l’aria e sparendo in una nube di polvere: rimasero soltanto una croce d’argento e l’anello papale. Ancora oggi, si narra che, quando muore un papa, dal suo sepolcro scenda un rivolo d’acqua.



La Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica di Santa Maria Maggiore custodisce al suo interno, un misterioso quadrato sul quale sono incise cinque parole: Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas. Si tratta di un palindromo, il cui testo è un vero rompicapo per archeologi, matematici, filologi e studiosi di tutto il mondo. Diffuso in varie zone d’Europa, il magico e antico Quadrato del Sator è curiosamente presente anche nei sotterranei della splendida chiesa, già nota per il miracolo della neve.



Santa Maria del Popolo e la tomba di Nerone

Sul Colle degli Ortuli, dove sorge la Basilica di Santa Maria del Popolo, si trova uno dei luoghi più misteriosi della città: la tomba maledetta di Nerone, l’imperatore morto suicida. Le ceneri di Nerone vennero sepolte in un’urna di porfido sotto ad un noce. La leggenda narra che il noce, perennemente sorvolato dai corvi, fosse luogo abituale di ritrovo di demoni, streghe e negromanti. Nel 1099, Papa Pasquale II, decise di far abbattere l’albero secolare, disperdendo le ceneri dell’imperatore nel Tevere e costruendo una cappella nel punto in cui si trovava il Sepolcro dei Domizi. Avvicinandosi all’altare maggiore di Santa Maria del Popolo e guardando in alto, potrai ammirare sotto la volta i bassorilievi che ricordano la misteriosa vicenda.

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I nostri consigli:

  • Cosa mettere in valigia: scarpe da passeggio, macchina fotografica
  • Libro da leggere: Roma esoterica. Itinerari nella città del mistero di Roberto Quarta
  • Periodo consigliato: tutto l'anno
  • Viaggio da fare: in coppia o da soli
  • Aforisma: Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi. (Alberto Sordi)

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