Liguria: cinque isole da sogno

In Liguria oltre ad un bellissimo mare azzurro trovate ben cinque meravigliose isole. Luoghi pieni di storia, fascino e natura. Scopriamole insieme.




Bergeggi





Bergeggi

Abbiamo già parlato di questo bellissimo isolotto in provincia di Savona. L’omonimo borghetto, domina il golfo sottostante di fronte all’isolotto ed è una meta turistica imperdibile per gli amanti del mare grazie alle sue bellissime spiagge. Qui avrete l’opportunità di visitare l’Area Marina Protetta dove immergersi in fondali straordinari. L’isola di Bergeggi presenta segni di insediamento di popolazioni liguri risalenti ad epoca pre-romana. Sulla sommità vi è situata una torre di avvistamento a base circolare ed i resti di una chiesa del IV secolo. Nel 992 il vescovo di Savona fece costruire sull’isola un monastero in onore di Sant’Eugenio che fu donato ai monaci di Lerino, perché ne custodissero i resti mortali. Il rudere di questo monastero è tuttora visibile. Durante il medioevo, un’altra torre di avvistamento (a base quadrata) venne costruita sui resti di quella romana. L'isola di Bergeggi è uno dei pochi siti di nidificazione del meraviglioso gabbiano reale.




Palmaria, Tino e Tinetto





Palmaria

L’isola Palmaria è all’estremità occidentale del Golfo della Spezia ed è la più estesa delle cinque isole liguri. Posta di fronte al borgo di Porto Venere, da cui è separata da uno stretto braccio di mare detto Le bocche, è parte di un arcipelago costituito anche dalle isole del Tino e del Tinetto. Tanti i motivi per visitatla: dalla Grotta Azzurra, visitabile in barca, alla famosa Grotta dei Colombi, che si può raggiungere solo calandosi con delle corde. Quest’ultima si è rivelata molto importante nello studio delle vicende storiche del Golfo, in quanto al suo interno sono state ritrovate ossa fossili di animali pleistocenici e resti di sepolture umane, che attestano la presenza dell’uomo ad almeno cinquemila anni fa. La flora della Palmaria è composta da circa 500 specie. La vegetazione originale doveva essere costituita prevalentemente dalla macchia mediterranea e dal bosco di leccio ma è stata modificata per cause antropiche.





Tino e Tinetto

L’isola del Tino può essere considerata, fra le tre isole del Golfo, come quella “intermedia”, sia come dimensioni, sia come posizione. A Nord infatti troviamo l’isola Palmaria, la più estesa, mentre a Sud vi è l’isolotto del Tinetto, di dimensioni più ridotte. L’isola del Tino, riconoscibile per la sua forma triangolare e rocciosa, è sotto la giurisdizione della Marina Militare, quindi è un’area sottoposta a vincoli non aperta liberamente alle visite. I versanti sono caratterizzati ad occidente da una chiara ed inviolabile falesia sulla cui vetta (l’isola è alta 122 m) si trova il faro militare. Sul lato orientale si trova anche un porticciolo, unico approdo possibile per i visitatori. Nei pressi dell’approdo si trova una zona archeologica con resti dell’epoca romana e rovine del cenobio medievale, testimonianza di antichi insediamenti monastici.  Pur essendo interamente zona militare il 13 settembre, giorno del patrono San Venerio, l’isola apre ai visitatori, il resto dell’anno è possibile visitarla esclusivamente attraverso escursioni organizzate dal Parco. L'Isola del Tinetto, separata dal Tino da alcuni scogli semi-sommersi, rappresenta l’isola più piccola del gruppo insulare di Porto Venere. Malgrado le sue dimensioni siano davvero modeste(ricopre un’estensione di poco superiore a mezzo ettaro) è una realtà importante nel panorama della biogeografia e della storia.  Sul Tinetto prese infatti vita il primo insediamento monastico risalente al VI secolo, che poi si espanse sull’isola del Tino e successivamente sulla Palmaria. L’isola del Tinetto costituisce la parte terminale del promontorio occidentale del golfo di La Spezia, identificata dagli esperti come la “Lama di La Spezia”.




Gallinara

Gallinara

Situata davanti ad Albenga ed Alassio, l’Isola prende il nome dalle galline selvatiche che la popolavano in passato. Fu sede un monastero fondato dai monaci colombaniani di San Colombano di Bobbio in epoca longobarda e successivamente passato ai monaci benedettini, che venne venduto, nel 1842, a privati. Sull’isola sono presenti due gallerie scavate dai prigionieri di guerra quando l’isola venne occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Un patrimonio naturale e storico come pochi che, a ogni tuffo nelle acque circostanti, svela nuovi segreti. La perla della Liguria tuttavia ha registrato negli ultimi anni un forte aumento delle spese di manutenzione tra gestione della riserva naturale, accoglienza dei turisti e sistemazione dei pescherecci. Così, le famiglie che possedevano l’isola da 50 anni hanno scelto di vendere questo gioiello ad un magnate ucraino: Olexandr Boguslayev. Gallinara si trova di fronte ad Albenga, ma i tour giornalieri per un’escursione intorno all’isola sono organizzati principalmente dai porti di Loano, Alassio e Laigueglia, località turistiche che rendono disponibile il servizio su richiesta durante tutto l’anno.

 

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I nostri consigli:

  • Cosa mettere in valigia: costume e protezione solare alta
  • Libro da leggere: La possibilità di un'isola di Michel Houellebecq 
  • Periodo consigliato: primavera ed estate
  • Viaggio da fare: In coppia o in gruppo
  • Aforisma: "Perché l’isola? Perché è il punto dove io mi isolo, dove sono solo: è un punto separato dal resto del mondo, non perché lo sia in realtà, ma perché nel mio stato d’animo posso separarmene." (Giuseppe Ungaretti)

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